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Mindfulness e fibromialgia (2023)

Mindfulness e fibromialgia: come la mindfulness può aiutarti ad affrontare la fibromialgia e il dolore cronico

Mindfulness e fibromialgia: come la mindfulness può aiutarti ad affrontare la fibromialgia e il dolore cronico

fibromialgia

Navigare nel Mondo Complesso della Fibromialgia

La fibromialgia, come menzionato in precedenza, è caratterizzata da una serie di sintomi interconnessi che includono il dolore cronico diffuso nei muscoli, nelle articolazioni e nel tessuto connettivo, oltre a rigidità e tensione muscolare. Tuttavia, va notato che la sua presentazione può variare da persona a persona, rendendo talvolta difficile la diagnosi.

Che cos’è la fibromialgia

La Fibromialgia è un disturbo caratterizzato da dolore cronico diffuso che si manifesta nei muscoli nelle articolazioni e nel tessuto molle o fibroso e da rigidità e tensione muscolare. Oltre a questo sono presenti disturbi del sonno, stanchezza cronica, e disturbi cognitivi che si manifestano con difficoltà di apprendimento e di memoria.

Si presenta anche frequentemente la disregolazione del sistema neuroendocrino con compromissione funzionale. Inoltre sono parecchio comuni anche sintomi depressivi aggravati dalla sintomatologia fisica (il 18% sviluppa una depressione maggiore). Anche se l’origine rimane ancora sconosciuta, i fattori coinvolti nella sua comparsa e sviluppo sono dati dall’interazione tra componenti genetiche ed ambientali.

La Fibromialgia è un disturbo con una prevalenza stimata tra il 2% e il 4% sulla popolazione sana, principalmente di genere femminile, con un rapporto maschi/femmine di 1:9.

Quali sono di solito i primi segni di fibromialgia?

Il termine “fibromialgia” significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini).

Il motivo per il quale viene definita “sindrome” è dato dal fatto che esistono segni e sintomi clinici che sono presenti in contemporanea e possono essere, tra gli altri:

dolori muscolari diffusi
disturbi del sonno
colon irritabile
bruciore intimo
“fibro-fog” (difficoltà a concentrarsi e ad effettuare semplici elaborazioni mentali)
stanchezza cronica disturbi del sonno (presenza di un sonno non ristoratore e di senso di stanchezza al risveglio) cefalea muscolo-tensiva rigidità a collo e spalle 

La mindfulness per la fibromialgia

Per coloro che soffrono di Fibromialgia, o di altre forme di dolore cronico, l’integrazione nel piano di cura di un programma basato sulla Mindfulness si rivela molto utile , poiché permette sia di incidere sugli aspetti ruminativi (pensare insistentemente) rispetto al dolore, che sulla risposta affettiva collegata a tali ruminazioni e che fa scaturire in breve tempo lo sviluppo di sintomi depressivi.

Grazie alla Mindfulness si acquisiscono delle capacità che rappresentano un regolatore fra l’intensità del dolore e il suo processamento cognitivo, cioè quello che si può definire come sofferenza secondaria. In altre parole e a titolo di esempio, un dolore che potrebbe essere definito in una scala da 1 a 10, con un valore 6, nel momento in cui viene processato è percepito come un dolore 10.


La partecipazione al programma modifica radicalmente la cornice dentro la quale viene letta l’esperienza che la persona sta vivendo, frequentemente contraddistinta da eventi spiacevoli e difficili, permettendo un contatto meno coinvolto con il dolore fisico e dunque, meno passibile di generare risposte depressive o talvolta ansiose. Inoltre, fare Mindfulness apporta anche benefici su molteplici aspetti, personali, familiari, sociali, lavorativi, migliorando considerevolmente il senso di auto-efficacia e la qualità della vita della persona.
Ciò che vale per la Fibromialgia può essere ampliato ad altre forme di dolore cronico con origini differenti.

La gestione della fibromialgia è un compito complesso e richiede un approccio olistico. La mindfulness si è dimostrata un’aggiunta preziosa ai piani di cura per i pazienti affetti da fibromialgia e altre forme di dolore cronico. Attraverso la pratica della mindfulness, si imparano strumenti per affrontare il dolore in modo più efficace. Si sviluppa una maggiore consapevolezza dei pensieri e delle emozioni legati al dolore, permettendo di ridurre la sofferenza secondaria associata a questi sintomi.

La partecipazione a programmi basati sulla mindfulness può aiutare a cambiare la percezione del dolore, riducendo l’ansia e la depressione che spesso lo accompagnano. Questo approccio può migliorare notevolmente la qualità della vita dei pazienti, consentendo loro di affrontare le sfide quotidiane con una prospettiva più positiva.

Va sottolineato che la fibromialgia è un disturbo complesso e che il trattamento dovrebbe essere personalizzato per adattarsi alle esigenze specifiche di ogni individuo. La mindfulness rappresenta uno strumento potente in questa lotta contro il dolore cronico, offrendo speranza e sollievo a coloro che ne soffrono.

Conclusioni

In sintesi, la fibromialgia è una condizione che va oltre il semplice dolore fisico, influenzando profondamente la vita quotidiana di chi la vive. La mindfulness si configura come un alleato prezioso nella gestione di questa complessa sindrome, offrendo un approccio integrato e efficace per affrontare il dolore cronico e migliorare la qualità della vita. Continuerò a esplorare questo tema in futuro per offrirti ulteriori approfondimenti sulla fibromialgia e sulla sua gestione attraverso la mindfulness. Resta connesso per ulteriori informazioni e supporto.

Puoi scaricare questo articolo (in lingua inglese) che prende in considerazione un campione di 133 pazienti con differenti forme di dolore cronico per un periodo di 6 anni

https://marziagotti.it/wp-content/uploads/2023/04/Mindfulness-based-stress-reduction-for-chronic-pain-conditions.pdf

Se vuoi sapere di più sulla fibromialgia clicca qui

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