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Come lo stress condiziona il tuo cervello (2023)

Dormi e non ti senti riposato? Ti senti irritabile? Cambi spesso umore? Dimentichi piccole cose? Ti senti impotente? Ti senti isolato?

Vuoi sapere come lo stress condiziona il tuo cervello?

Dormi e non ti senti riposato? Dimentichi piccole cose? Ti senti irritabile? Cambi spesso umore?

Potrebbe trattarsi di stress. Lo stress non sempre è negativo, poiché serve a darci la carica e a farci concentrare per esempio durante un esame, o prima di parlare in pubblico.
Tuttavia, nel lungo periodo, molti di noi si ritrovano ad avere giorni sì e giorni no e il cervello può subire delle modificazioni.
Lo stress cronico causato dall’iperlavoro, o da liti domestiche può influenzare la dimensione, la struttura
e le funzioni cerebrali, anche in profondità, fino al livello dei geni.

Questo processo inizia dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, cioè una serie di interazioni fra le ghiandole endocrine del cervello e quelle surrenali, che controllano la reazione del corpo a questo stimolo.
Quando il cervello avverte una situazione stressante quell’asse si attiva immediatamente e rilascia un ormone, il cortisolo, che prepara il corpo all’azione.
Tuttavia, a lungo andare, alte quantità di cortisolo creano subbuglio nel cervello.

Ad esempio, lo stress cronico aumenta il volume di attività e il numero di connessioni neuronali nell’amigdala, l’area del cervello che controlla la paura.
Con l’aumento del cortisolo, si deteriorano i segnali elettrici nell’ippocampo, quella zona del cervello responsabile dell’apprendimento, della memoria e del controllo dello stress.
Oltretutto, l’ippocampo inibisce l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi che quando s’indebolisce
compromette l’abilità di controllarlo.

L’eccessiva produzione di questo ormone, determinata da stress cronico, comporta alti livelli di zuccheri nel sangue che promuovono l’insulinoresistenza (la scarsa sensibilità delle cellule all’assorbimento del glucosio che rimane quindi a livello ematico), l’abbassamento delle difese immunitarie, perdita di massa minerale ossea, diminuzione della funzione tiroidea, irritabilità ed ansia.

Troppo cortisolo può dare luogo a gonfiore, ritenzione idrica, obesità, accumulo di tessuto adiposo in particolare dietro il collo e sull’addome, e anche disturbi della sfera sessuale, pressione alta e diabete, fragilità della cute e dei capillari, acne, osteoporosi, amenorrea o ciclo mestruale irregolare.

come lo stress condziona il tuo cervello

Quali effetti ha ancora il cortisolo?

Il cortisolo può realmente far restringere il cervello, poiché quando è troppo può causare la riduzione delle sinapsi e il ridimensionamento della corteccia prefrontale, che è quella parte del cervello che regola comportamenti come la concentrazione, l’attività decisionale, il giudizio e l’interazione sociale.
Può anche modificare l’attività dell’ippocampo portando a una scarsa produzione di cellule cerebrali.
In pratica questo significa che lo stress cronico può ostacolare l’apprendimento e la memoria e creare i presupposti necessari per malattie mentali serie come ad esempio la depressione o l’Alzheimer.
Gli effetti dello stress possono penetrare fino al DNA del cervello.


Esperimenti fatti sui topi, dimostrano che il tempo impiegato dalle mamme ratto per allevare il proprio piccolo gioca un ruolo determinante sul modo in cui questo risponderà allo stress.
I topolini di mamme attente cresceranno meno sensibili allo stress, perché il loro cervello ha sviluppato più ricettori di cortisolo che lo respingono, regolando così la risposta allo stimolo stressogeno.
I topolini di mamme negligenti, invece, rispondevano in modo opposto e diventavano più suscettibili allo stress.
Questi cambiamenti sono detti “epigenetici” perché alterano le caratteristiche osservabili senza modificare il codice genetico vero e proprio, tant’è che nella sperimentazione i cambiamenti si modificano se le mamme vengono scambiate.


Inoltre c’è un risultato sorprendente:
i cambiamenti epigenetici causati da una singola mamma ratto si trasmettono alle generazioni dopo di lei, dimostrando così l’ereditarietà delle sue azioni.
Cosa fare allora?
I principali modi per contrastare l’effetto del cortisolo sul cervello sono l’esercizio fisico e la meditazione tradizionale, oltre che alla mindfulness, che agiscono sul respiro e sulla concentrazione su un oggetto come il respiro o il corpo e sull’ambiente circostante.
Queste attività diminuiscono lo stress e aumentano la dimensione dell’ippocampo, innescando un miglioramento della memoria. Sei dunque in tempo per sperimentare queste tecniche, agisci ora e se vuoi sapere di più clicca qui.

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