Il cambiamento inizia da TE

Come il respiro ci libera dall’ansia (2023)

Scopri come il respiro ci libera dall'ansia e ci aiuta a restare nel qui ed ora, la mindfulness ti può aiutare

Vuoi sapere come il respiro ci libera dall’ansia?

Quanto tempo trascorriamo inseguendo la felicità, senza accorgerci che attorno a noi risplendono cose meravigliose?

Vivere e appoggiare i piedi a terra è qualcosa di eccezionale, tuttavia tanti di noi rincorrono un luogo migliore in cui recarsi e sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente.
Ogni giorno della nostra vita, ogni istante, è fatto di bellezze che si palesano, eppure non siamo capaci di ascoltarle. 

Sapete quale è la condizione essenziale per sentire il richiamo delle cose belle?

E’ il silenzio. Il silenzio nasce dentro di noi e, se la nostra mente è affollata dal rumore, non possiamo sentire quel richiamo. Tic Niat Han paragonava la nostra mente a una radio accesa, definendola la stazione radiofonica NST: Non-Stop Thinking (Incessante Pensare). Il richiamo che prova costantemente a farsi sentire è quello della vita, dell’amore e, se la nostra mente è piena di rumore, non possiamo percepirlo, a meno che troviamo un modo per sospendere il costante brusio della mente.

Ridurre il rumore offre una pienezza sorprendente per la mente, il corpo e lo spirito. Nel silenzio, immersi nelle nostre le sensazioni corporee e mentali, ci trasformiamo in osservatori consapevoli, senza giudizio, senza il bisogno di pensare o di trarre conclusioni.

Che cos’è la consapevolezza?

La consapevolezza è la pratica che seda il rumore dentro di noi e senza questo ingrediente siamo costantemente distratti dal futuro, dall’ansia, dalla paura e dall’incertezza per il futuro che ci ostacolano, impedendoci così di ascoltare il richiamo della felicità. La stessa cosa avviene per chi resta intrappolato nel passato e continua a rimurginare su quello ciò che ha vissuto, o su come potrebbero essere andate diversamente le cose se solo avesse riposto in un altro modo, o se avesse fatto le cose diversamente.

Possiamo anche immaginare l’ansia come un mare che di tanto in tanto si agita fino a quando si trasforma in tante onde potenti e alte. La natura ti porterebbe a farti fuggire dall’acqua, a nasconderti sotto la sabbia, oppure a spendere energie nel tentativo di fermare le onde.

Ecco, la consapevolezza fa esattamente il contrario.

Ti insegna a riconoscere e ad accettare il fatto che da quell’acqua non puoi scappare, che essa non può essere né controllata e né bloccata, tuttavia può essere riconosciuta, accolta e volendo può anche essere navigata!

Come con la mindfulness possiamo sedare l’ansia?

Viviamo dunque nell’aspettativa costante che possa accadere qualcosa di eccezionale che cambi la nostra vita improvvisamente. Stando in silenzio, si può rallentare, prendersi del tempo per osservare le cose intorno a sé e diventare più consapevoli. Questo aiuta a prestare attenzione e a essere presenti nel momento presente. La consapevolezza è frequentemente rappresentata come una campana che con il suo suono ci ricorda di fermarci e ascoltare in silenzio.

Ecco come il respiro ci libera dall’ansia.

Come il respiro ci libera dall'ansia

Concentrarsi sul respiro è un modo di meditare facile da praticare anche per chi non ha mai provato prima, si può fare in qualsiasi luogo, da seduti, in piedi, oppure camminando in un spazio senza distrazioni. La meditazione sul respiro si può praticare in ogni momento e da tutti, ed ogni volta è un’esperienza unica, che fa scoprire momento dopo momento.

Possiamo utilizzare realmente una campana o qualsiasi altra cosa che con il suo suono ci aiuti a ricordare di non lasciarci trasportare dal rumore presente dentro e attorno a noi. Ad esempio possiamo impostare una suoneria di una sveglia. Quando sentiamo la campana ci fermiamo e sospendiamo quello che stiamo facendo. Portiamo l’attenzione al nostro respiro e al movimento di inspirazione ed espirazione, facendo così spazio al silenzio.

Respirando consapevolmente, prestando attenzione soltanto al nostro respiro, possiamo calmare tutto il rumore intorno a noi: il ronzio del passato, il futuro, e il fremere per avere qualcosa di più.
Con soli due o tre secondi di respiro consapevole possiamo renderci conto che siamo vivi, che stiamo inspirando. Siamo qui. Esistiamo. Siamo presenti a noi stessi.
Il rumore presente all’interno scompare e si crea una profonda spaziosità, potente, eloquente. A questo punto possiamo rispondere al richiamo della bellezza che c’è attorno a noi dicendo:

«Sono qui. Sono libero. Ti sento».

Cosa vuol dire «Sono qui»? Significa che non sono piu perso nel passato, nel futuro, nei miei pensieri, nel rumore assordante interiore e in quello esteriore. Significa che sto vivendo il mio presente in modo assoluto e senza nessun intralcio.
Cosa significa essere? Essere davvero? Significa essere libero dal pensare, libero dalle ansie, libero dalla paura, libero dal desiderio.
Dire «Sono libero» è una affermazione potente ed evocativa, perché la realtà è che molti di noi non sono liberi.

da Tich Nath Han

Se vuoi scoprire come il respiro ci libera dall’ansia con la pratica mindfulness clicca qui.

Cosa è la mindfulness

La mindfulness è una pratica che trae origine da tecniche orientali, nelle quali il motore prinicpale è la consapevolezza di quello che accade intorno a noi, nel momento presente, allo scopo di trarre effettivi benefici sia per il corpo che per la mente.

E’ grazie al lavoro di ricercatori come Jon Kabat-Zinn, Siegel e molti altri, che l’efficacia di questa forma di meditazione scientifica è stata confermata da migliaia di studi scientifici pubblicati sulle più importanti riviste internazionali. Prova a fare una ricerca su PubMed (il più grande motore di ricerca di ricerche in campo biomedico) e capirai di cosa sto parlando.

Ascolta il mio podcast COME IL RESPIRO TI LIBERA DALL’ANSIA

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